Agosto è alle porte e con esso si presenta una annosa decisione.

Vi espongo la questione.

Ad agosto gli allenamenti di triathlon si interrompono, e, escluso il sabato, non abbiamo accesso alla piscina.

Pertanto solitamente acquistiamo un carnet di ingressi in piscina e poi ci troviamo autonomamente, bene o male con i soliti orari, per correre e poi nuotare insieme. La cosa è molto bella perché dà modo di continuare a frequentarsi, almeno con il gruppo young, e di andare poi a mangiare insieme dopo allenamento che in estate è molto bello, mangiare all’aperto con i capelli umidi dalla piscina e le endorfine dell’allenamento ancora in circolo.

Da quest’anno però risiedo nella ridente cittadina di V., a 26 km ( per carità, di tangenziale, ma sempre 26 km ) dalla location della mia squadra triathletica. La città di V. è dotata di una discreta piscina, ma ancora meglio nel paese vicino c’è una superpiscina coi fiocchi.

Il dubbio amletico è pertanto questo:

- in previsione della pausa estiva, acquisto il carnet di ingressi per la piscina triathletica o per la piscina vicina alla città di V.?

Vantaggio della piscina triathletica: ho la certezza di trovare sempre qualcuno del triathlon e di conosciuto a farmi compagnia, e ho la possibilità di fare gli allenamenti con le mie amiche. La piscina inoltre mi piace molto, ci sono molto affezionata.

Vantaggio della piscina nella città vicino a V.: è immensamente più vicino, mi evito i 26 km e quindi dei viaggi evitabili. Già sarò costretta per tutto l’inverno a sorbirmi 26 km andare e 26 km tornare, quindi se almeno per ora che posso evitare evito, forse è meglio così mi verrà meno a noia, o almeno più tardi.


Water, water, every where,
Nor any drop to drink.

La barista/cassiera giovane e cicciottella della piscina comunale della ridente cittadina di Abano T., che sabato dandomi l’acqua che ho appena acquistato cita, borbottando tra sé e sé, questo.
Ci sono rimasta di stucco.
Wow.

Water, water, every where,

Nor any drop to drink.

La barista/cassiera giovane e cicciottella della piscina comunale della ridente cittadina di Abano T., che sabato dandomi l’acqua che ho appena acquistato cita, borbottando tra sé e sé, questo.

Ci sono rimasta di stucco.

Wow.

Leggero pranzo domenicale.
Stamattina niente bici ma almeno sono andata a nuotare.
La piscina comunale della cittadina di V. é molto cara, piccola, poco profonda che sembra di nuotare in un fosso, poco luminosa, e i phon sono a pagamento.
La cosa dei phon mi ha dato moto fastidio, ma soprattutto, CHE SENSO HA???????
I phon a pagamento in una piscina pubblica. Inaudito.
Però stamattina alle nove non c’era nessuno-nessuno-nessuno, e nuotare in pace è bene.

  1. Camera: HUAWEI Ideos
  2. Focal Length: 25mm

Da domani si torna a nuotare nella piscina interna.

Ecco sono un po’ triste.

La piscina esterna era davvero bella, nuotare al buio all’aperto era maggico ( oggi non sono molto ispirata ) ed inoltre piscina da 50 metri = molto meglio poichè hai voglia a fare i 1000 nella piscina da 25: quando arrivi a 600 ti gira la testa da morire a forza di fare le capriole a fine vasca. E questi sono i veri problemi, ammettiamolo.

Passo e chiudo.

( ah comunque oggi alla fine ho corso i 5 k appiedata)